“Il gioco rappresenta la chiave dell'alfabetizzazione, in ogni momento della vita delle persone.

Fin dall'infanzia i giochi, nelle loro diverse forme, sono tra i primi contatti con la realtà e con le proprie capacità. Si configurano come mezzi culturali, ricreativi, di intrattenimento, di simulazione. Le biblioteche del ventunesimo secolo non sono solo libri.

Il gioco svolge un ruolo importante per sviluppare diverse capacità: seguire le regole, prendere decisioni strategiche e collaborare con i compagni di gioco.

I giochi possono contribuire a completare la missione della biblioteca, volta a fornire un servizio culturale e di intrattenimento”.

(Estratto da IL GAMING IN BIBLIOTECA: APPROCCI E SVILUPPI redatto dalla Fondazione Per Leggere)

 

Le biblioteche sono un luogo dedicato a tutta la famiglia e si stanno impegnando per fornire nuovi format, proposte innovative e servizi dedicati all’educazione, all’intrattenimento e all’ampliamento dell’interazione con gli utenti. In questo contesto, quello del “gaming” è un ulteriore esempio di come le biblioteche stanno sempre più uscendo dal concetto di risorsa meramente educativa/informativa per le comunità di riferimento.

Le biblioteche possono essere anche luoghi dove utenti di tutte le età sono i benvenuti e si possono divertire assieme.

Il divertimento è anche un mezzo per esercitare il cervello, migliorare le competenze e far incontrare nuove persone in un ambiente sicuro e piacevole, esaltando le relazioni sociali tra le persone e tra le biblioteche.

Oltre agli eventi organizzati durante tutto l’anno dalle singole biblioteche, è possibile anche giocare ai videogames presso la biblioteca di Carnago, con gli orari e le modalità descritte nel regolamento di questa sede.